Nel 2020, la pandemia ha messo a dura prova il settore dei trasporti. Italo ha reagito investendo in sicurezza, diventando il primo treno al mondo con filtri HEPA come quelli degli aerei, e rafforzando la formazione del personale. Ha inoltre scelto di espandere il servizio al Sud, inaugurando collegamenti con Calabria, Cilento, Puglia, Caserta e Benevento, e più recentemente con Genova, connettendo nuove aree strategiche.
Oggi Italo conta oltre 100 milioni di passeggeri trasportati, 53 stazioni in 48 città, 116 collegamenti giornalieri e una squadra di oltre 1400 dipendenti. Un successo che ha reso l’Alta Velocità italiana un modello internazionale, con Italo come case history per la liberalizzazione del mercato ferroviario.
Ma la storia di Italo è anche un’avventura tutta italiana, iniziata nel 2006. Italiana nel portafoglio, con soci fondatori come Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone, e una maggioranza di azionisti italiani. Italiana nella mente, grazie ai tecnici che l’hanno ideata, progettata e realizzata. Italiana nel cuore, perché i giovani coinvolti hanno dimostrato il loro valore quando hanno ricevuto fiducia, formazione e responsabilità.